Senza titolo
acrilico su tela, 2026
Quest’opera si impone allo sguardo come un campo di forze in costante collisione, un paesaggio emotivo più che visivo, dove il colore diventa linguaggio primario e il gesto pittorico assume una valenza quasi fisica. La composizione è dominata da una frattura cromatica netta: nella parte superiore prevalgono blu profondi e turchesi torbidi, attraversati da segni scuri e stratificazioni dense, mentre nella zona inferiore esplodono rossi incandescenti, gialli accesi e aranci, evocando calore, combustione, materia viva.
Il contrasto non è soltanto cromatico ma concettuale. Il blu suggerisce una dimensione fredda, instabile, forse mentale o acquatica, mentre il rosso e il giallo rimandano a una sfera viscerale, terrestre, quasi carnale. Tra questi due poli si crea una tensione continua, accentuata dalle colature, dagli schizzi e dalle sovrapposizioni che negano qualsiasi idea di ordine o di equilibrio classico. L’opera sembra rifiutare la staticità, scegliendo invece il caos come principio strutturante.
La gestualità è centrale: il segno appare istintivo, talvolta aggressivo, come se la pittura fosse il risultato di un’urgenza più che di un progetto. In questo senso, il lavoro dialoga con l’informale e con l’espressionismo astratto, ma senza cedere completamente all’automatismo: alcune zone mostrano un controllo compositivo consapevole, una regia del disordine che guida lo sguardo dall’alto verso il basso, come una caduta o una trasformazione.
L’assenza di riferimenti figurativi espliciti apre l’opera a molteplici letture. Può essere interpretata come una metafora di conflitto — tra mente e corpo, razionalità e istinto, distruzione e rinascita — oppure come una rappresentazione di energie primordiali, quasi cosmiche. In ogni caso, la forza del lavoro risiede nella sua capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore, più che di offrirgli una narrazione definita.
In conclusione, si tratta di un’opera intensa e perturbante, che non cerca di piacere ma di colpire, di lasciare una traccia sensoriale e mentale. La sua efficacia sta proprio in questa ambiguità: un equilibrio instabile tra controllo e abbandono, tra forma e dissoluzione, che rende l’esperienza visiva aperta, viva e profondamente soggettiva.
Informazioni generali
-
Categoria: Pittura
-
Eseguita il: 2026
Informazioni tecniche
- Misure: 33 cm x 24 cm
- Tecnica: acrilico su tela
- Stile: astratto
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA238681
- Archiviata il: 25/01/2026
Dettagli generali
Le opere disponibili sono in vendita a prezzo fisso
Dettagli sulla vendita
Previa chiamata telefonica
Dettagli sui pagamenti
Tramite bonifico
Dettagli sulle spedizioni
Le spese di spedizioni non sono comprese nel prezzo
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni sull'opera? Vuoi conoscere il prezzo o fare una proposta di acquisto? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto
